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Nautica da diporto – il tuo amico a 4 zampe? potrebbe essere un ottimo marinaio!

Se a bordo volessimo portare un amico a 4 zampe, come dovremmo comportarci?

Innanzitutto bisogna capire fin da subito se il nostro amico  è adatto per un’esperienza simile.

Valutare il suo rapporto con l’acqua è la cosa fondamentale: se non vede l’ora di tuffarsi vale senz’altro la pena provare con lui quest’avventura, se ha paura del mare sarebbe meglio evitargli la sofferenza di rimanere a bordo troppo a lungo.

Solitamente i cani più adatti alla vita di mare sono i terranova, i golden retriever e i labrador, mentre quelli di stazza piccola sono senz’altro più adeguati per spazi limitati come quelli della barca.

Ma non sempre queste sono le caratteristiche determinanti, ciò che conta maggiormente è il carattere del cane; se è tranquillo e ubbidiente (ad esempio che non morda cime o altri oggetti), e se ha la capacità di adattarsi alla barca.

Ma non sempre queste sono le caratteristiche determinanti, ciò che conta maggiormente è il carattere del cane; se è tranquillo e ubbidiente (ad esempio che non morda cime o altri oggetti), e se ha la capacità di adattarsi alla barca.

È consigliabile in ogni caso una gita giornaliera per osservare il comportamento dell’animale a bordo.

Suggeriamo quindi alcune azioni per facilitare sia ai cani, che ai padroncini, la permanenza a bordo, e far sì che la vacanza sia divertente proprio per tutti!

1) Mal di mare: se notate che il vostro cane soffre il mal d’auto è probabile che soffra pure il mal di mare. Passiamo del tempo ormeggiati al porto per farlo abituare all’ondeggiare della barca, ma anche per fargli prendere confidenza con gli spazi e con gli odori, cercando di capire così se soffre di claustrofobia. Per precauzione, richiediamo prima di partire al veterinario dei medicinali o rimedi da poter, all’occorrenza, somministrare al nostro amico a quattro zampe. In ogni caso ricordiamo che fare una crociera con un animale a bordo richiede soste più frequenti.

2) Tanta acqua: non sottovalutiamo l’esposizione al sole e la disidratazione mentre siamo in barca, stiamo attenti a noi stessi e ai nostri animali: evitiamo di esporli troppe ore continuative al sole, bagniamoli spesso e facciamoli bere.

3) Cassetta dei farmaci: dobbiamo avere l’occorrente per provvedere ad eventuali graffi, feriti e malori del nostro cane. Quindi kit di pronto soccorso sempre a disposizione!

4) Il salvagente: anche se i cani sanno nuotare, mettiamo loro lo stesso un salvagente, prevenendo ogni possibile pericolo staremo senz’altro più tranquilli.

5) Avviso ai pescatori. Chi esce in barca per pescare, dovrà prestare attenzione a tenere ben chiusi i contenitori di ami ed esche. I cani sono molto incuriositi dalle nostre attività, soprattutto da quelle insolite. L’odore delle esche poi è per loro sicuramente irresistibile! E quando si lancia la lenza, guardiamo prima bene alle spalle, il cane sarà quasi sicuramente vicino a noi e potrebbe rimanere ferito dall’amo.

6) Scaletta: una scaletta è fondamentale per chi possiede cani di grande stazza, chi ne è sprovvisto farà senz’altro molta fatica per riportarlo a bordo. È in ogni modo un oggetto utile per tutti i cani perché consente loro di risalire con facilità in barca dopo il bagno. La scaletta, che collega il pontile alla barca, potrebbe infondere poca fiducia al vostro cane; agevoliamo l’attraversata trasformando questa fase in un momento giocoso e divertente, in seguito ricompensiamolo con un croccantino: prenderà subito confidenza con questo nuovo ambiente.

Infine ricordiamoci che i nostri amici a quattro zampe hanno esigenze diverse dalle nostre:

7) Bisognini: sfruttiamo il più possibile le soste, consentendo al cane di scendere spesso per i bisogni. Ovviamente portiamo lo stesso a bordo vari sacchetti di plastica.

In ogni modo, è curioso sapere che, proprio perché il tema del “cane a bordo” sta riscuotendo sempre più successo, negli Stati Uniti sono nati dei corsi specifici per “cani in barca”, che insegnano agli animali come stare a bordo, in modo che imparino a tuffarsi solo su permesso dei rispettivi padroni e a rimanere tranquilli sottocoperta… chissà se presto arriverà anche in Italia!