I Vichinghi – un’antica meridiana per svelare i segreti della navigazione

Che i vichinghi fossero abili navigatori si sapeva da un pezzo, ma un recente studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society A Mathematical and Physical Sciences, suggerisce che fossero marinai ancora più specializzati.

Balázs Bernáth, co-autore dello studio e ricercatore presso l’Università Eötvös in Ungheria, sostiene che gli antichi marinai potrebbero essere stati aiutati nella navigazione da una misteriosa meridiana ritrovata in Groenlandia, che avrebbe permesso loro di navigare lungo la stessa latitudine.

I ricercatori sostengono che i vichinghi abbiano utilizzato sofisticate bussole per trovare il nord geografico, e un misterioso artefatto portato nei decenni scorsi alla luce, che avrebbe permesso di navigare nelle giornate nuvolose.

Nel 1948, un archeologo di fama internazionale scoprì l’oggetto in legno sotto le rovine di un monastero benedettino in un fiordo. Con le sembianze di un semicerchio, l’oggetto aveva un foro centrale e una sorta di canale inciso lungo il suo perimetro. Alcuni scettici dichiararono che avrebbe potuto trattarsi di una decorazione domestica, ma la maggior parte dei ricercatori pensa che sia una pietra del Sole che agiva come una sorta di bussola. Le linee di navigazione erano tuttavia incomplete, per cui questa antica meridiana non era uno strumento eccezionale. “I calcoli sballavano anche di un grado, che è sinonimo di navigazioni errate anche per più giorni”, sostiene Amit Lerner, un ricercatore presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, non coinvolto nello studio.
Il team ha cercato, tuttavia, di andare oltre, chiedendosi se l’oggetto avrebbe potuto rappresentare un oggetto più sofisticato rispetto all’apparenza. La loro precisione di navigazione doveva infatti essere più accurata rispetto a quella degli arabi, dal momento che a differenza di questi ultimi che utilizzavano le stelle per verificare la latitudine, i norvegesi navigavano per migliaia di chilometri nei pressi del Circolo Polare Artico, dove il Sole non tramonta mai in estate. Quindi, secondo i ricercatori, devono aver utilizzato strumenti sofisticati che dipendessero dal Sole.

Dopo accurate ricerche, la squadra ha scoperto che ogni giorno a mezzogiorno, quando il Sole è più alto nel cielo, un quadrante al centro della bussola avrebbe prodotto un’ombra tra le due linee della piastra. Gli antichi navigatori, quindi, avrebbero potuto misurare la lunghezza di quell’ombra utilizzando la scala posta sul quadrante, determinando l’esatta latitudine. Purtroppo, nessuno può sapere con certezza se questo fosse un metodo realmente utilizzato dai marinai norvegesi. Non c’è modo di verificarne l’ipotesi, ma da oggi sappiamo che i vichinghi utilizzavano sofisticati strumenti di navigazione.

E questo è fuori dubbio.