Assistenza e salvataggio in mare: protocolli, tecniche e servizi

Assistenza e salvataggio in mare: protocolli, tecniche e servizi (tempo lettura 6 minuti)

Assistenza e salvataggio in mare: protocolli, tecniche e servizi
01/08/2025

Operazioni di salvataggio nautico: differenza tra soccorso e assistenza in mare

La sicurezza della navigazione dipende dalla preparazione dell’equipaggio, dall’efficienza dell’imbarcazione e dalla capacità di riconoscere correttamente la situazione in cui ci si trova.

Un’avaria al motore, una persona caduta in acqua, un incendio o una semplice batteria scarica non richiedono necessariamente lo stesso tipo di intervento. La prima distinzione da comprendere è quella tra soccorso alle persone, salvataggio dell’unità e assistenza nautica privata.

Utilizzare i termini corretti non è soltanto una questione formale. Permette di contattare subito il soggetto competente, fornire le informazioni necessarie e ridurre il rischio che una difficoltà inizialmente gestibile si trasformi in una vera emergenza.

Che cosa si intende per soccorso in mare

Le operazioni SAR – Search and Rescue riguardano la ricerca e il soccorso delle persone che si trovano in pericolo in mare.

Rientrano in questo ambito situazioni come:

  • persone cadute in acqua;

  • naufraghi o dispersi;

  • incendio a bordo;

  • rischio concreto di affondamento;

  • collisione con persone ferite;

  • emergenza medica grave;

  • imbarcazione alla deriva con pericolo immediato per gli occupanti;

  • abbandono dell’unità.

In questi casi la priorità assoluta è la tutela della vita umana. L’intervento deve essere richiesto alle Autorità competenti attraverso i canali istituzionali di emergenza.

In Italia è possibile utilizzare il canale VHF 16 oppure il Numero Blu 1530 per le emergenze in mare.

L’assistenza nautica privata non sostituisce le operazioni SAR e non deve essere utilizzata come alternativa quando esiste un pericolo grave e attuale per le persone.

Che cosa si intende per assistenza nautica privata

L’assistenza nautica privata riguarda generalmente un’imbarcazione in panne che si trova ancora in condizioni di stabilità e galleggiamento, ma non è più in grado di governare o proseguire autonomamente la navigazione.

Può trattarsi, ad esempio, di:

  • guasto al motore;

  • problema al sistema di propulsione;

  • batterie scariche;

  • mancanza di carburante;

  • avaria che impedisce il rientro autonomo;

  • cima o altro materiale impigliato nell’elica;

  • ancora incagliata e ancora collegata all’imbarcazione.

In questi casi può essere organizzato il recupero dell’imbarcazione fino al porto previsto dalle condizioni del servizio sottoscritto.

La situazione deve tuttavia rimanere compatibile con un intervento commerciale. Se le condizioni peggiorano e si manifesta un rischio concreto per le persone o per la perdita dell’unità, devono essere informate immediatamente le Autorità.

La valutazione iniziale della situazione

Dopo un guasto o un incidente, il comandante deve innanzitutto verificare la sicurezza delle persone a bordo.

La valutazione iniziale deve considerare:

  • posizione dell’imbarcazione;

  • direzione e velocità della deriva;

  • distanza da costa, scogli, secche e rotte trafficate;

  • condizioni del vento e del mare;

  • presenza di acqua in sentina;

  • eventuali perdite di carburante;

  • presenza di fumo o incendio;

  • condizioni fisiche delle persone a bordo;

  • capacità residua di governo e comunicazione.

Se vi sono feriti, persone in acqua, rischio di affondamento, incendio o collisione, la situazione deve essere trattata come un’emergenza.

Se invece l’unità è stabile, in galleggiamento e non vi sono persone in pericolo, può essere richiesta l’assistenza nautica privata.

Come comunicare la posizione

La corretta localizzazione dell’imbarcazione è fondamentale per qualsiasi intervento.

La posizione può essere ricavata dal GPS di bordo, dal chartplotter, da uno smartphone o da altri apparati di navigazione. Le coordinate devono essere comunicate in modo chiaro, specificando il formato visualizzato.

Possono inoltre contribuire alla localizzazione:

  • AIS, se installato e attivo;

  • dispositivi EPIRB;

  • dispositivi personali PLB;

  • apparati AIS MOB;

  • applicazioni dotate di geolocalizzazione.

EPIRB e PLB sono dispositivi destinati alle situazioni di emergenza e devono essere utilizzati secondo le relative procedure. Non sostituiscono la normale richiesta di assistenza per una semplice avaria.

Quando si utilizza uno smartphone, è opportuno controllare che la posizione sia aggiornata e che il dispositivo disponga di carica sufficiente. È inoltre importante non interrompere inutilmente le comunicazioni dopo l’attivazione della richiesta.

Le informazioni da fornire

Una segnalazione completa consente di comprendere più rapidamente la natura dell’evento e individuare la procedura appropriata.

Devono essere comunicati:

  • nome dell’imbarcazione;

  • coordinate geografiche;

  • porto di partenza e destinazione;

  • caratteristiche e dimensioni dell’unità;

  • numero delle persone a bordo;

  • natura del guasto o dell’incidente;

  • condizioni di galleggiamento;

  • condizioni meteomarine;

  • eventuale presenza di feriti;

  • disponibilità di VHF, telefono o altri sistemi di comunicazione.

È importante descrivere i fatti senza minimizzare o aggravare la situazione. Informazioni incomplete o inesatte possono rallentare la valutazione e rendere più difficile l’organizzazione dell’intervento.

Il ruolo delle condizioni meteomarine

Vento, onde, corrente, visibilità e luce disponibile incidono direttamente sulla possibilità di raggiungere l’imbarcazione e svolgere l’operazione in sicurezza.

Una zona facilmente accessibile con mare calmo può diventare pericolosa in presenza di onde formate, vento verso costa o fondali bassi.

Le condizioni operative influenzano:

  • tipo di mezzo utilizzabile;

  • rotta di avvicinamento;

  • modalità di collegamento tra le unità;

  • porto di destinazione;

  • possibilità di intervenire immediatamente;

  • necessità di attendere condizioni più sicure.

Per questo motivo non è possibile garantire preventivamente un tempo fisso di arrivo. La Centrale Operativa può fornire una stima soltanto dopo aver verificato posizione, disponibilità del mezzo e condizioni effettive.

La sicurezza degli equipaggi coinvolti resta prioritaria rispetto alla rapidità dell’operazione.

Le tecnologie per la sicurezza in mare

La tecnologia permette di individuare più facilmente un’unità e migliorare la gestione delle comunicazioni, ma deve essere utilizzata correttamente.

Tra gli strumenti più utili rientrano:

  • GPS e cartografia elettronica;

  • apparato VHF;

  • AIS;

  • EPIRB e PLB;

  • dispositivi uomo a mare;

  • telefono cellulare o satellitare;

  • applicazioni dedicate all’assistenza;

  • batterie esterne e sistemi di ricarica.

Ogni dispositivo deve essere controllato prima della partenza. Le batterie devono essere cariche, gli apparati devono essere funzionanti e l’equipaggio deve sapere dove si trovano e come utilizzarli.

La tecnologia non sostituisce la preparazione. Un apparato non controllato, non registrato correttamente o non conosciuto dall’equipaggio può risultare inutilizzabile proprio nel momento del bisogno.

Prevenire avarie e incidenti

Molte situazioni di difficoltà possono essere evitate attraverso una corretta manutenzione preventiva.

Prima della partenza è opportuno controllare:

  • motore e sistema di raffreddamento;

  • livello del carburante;

  • batterie e impianto elettrico;

  • pompe di sentina;

  • prese a mare;

  • sistema di governo;

  • apparati di comunicazione;

  • luci di navigazione;

  • dotazioni di sicurezza;

  • condizioni meteorologiche;

  • autonomia prevista.

L’equipaggio dovrebbe inoltre conoscere la posizione dei giubbotti di salvataggio, degli estintori, dei dispositivi di comunicazione e degli interruttori principali.

È utile stabilire in anticipo chi debba comunicare la posizione, chi debba occuparsi delle persone a bordo e chi debba verificare eventuali ingressi d’acqua o principi d’incendio.

Il servizio Sailornet

Sailornet mette a disposizione degli abbonati una Centrale Operativa attiva 24 ore su 24, incaricata di ricevere le richieste e coordinare il recupero dell’imbarcazione in panne.

Il servizio Sailornet ha natura commerciale e non costituisce un servizio di ricerca e soccorso SAR, salvataggio marittimo o recupero di relitti.

Può essere richiesto quando l’imbarcazione:

  • si trova in stato di galleggiamento e stabilità;

  • non è in grado di proseguire autonomamente;

  • non presenta un pericolo grave e attuale per le persone;

  • non si trova in una situazione che richieda l’intervento delle Autorità.

Gli abbonamenti prevedono il recupero dell’imbarcazione entro la distanza stabilita dal piano sottoscritto e, nei casi indicati dalle condizioni contrattuali, l’invio di un  sommozzatore per materiale impigliato nell’elica o ancora incagliata.

Non è previsto l’invio di un tecnico per riparazioni meccaniche, elettriche o elettroniche a bordo.

La richiesta deve essere sempre attivata tramite la Centrale Operativa. Un intervento organizzato autonomamente, senza preventiva autorizzazione, potrebbe non rientrare nelle prestazioni dell’abbonamento.

Richiedere assistenza attraverso l’App Sailornet

Gli abbonati possono utilizzare anche l’App Sailornet per avviare la procedura di assistenza.

L’applicazione consente di trasmettere la richiesta, condividere la posizione dell’imbarcazione e seguire la presa in carico dell’intervento.

È comunque necessario mantenere disponibile il telefono indicato, in modo che la Centrale Operativa possa raccogliere ulteriori informazioni e fornire le istruzioni necessarie.

L’App Sailornet non sostituisce i canali istituzionali di emergenza. In presenza di persone in pericolo, incendio, affondamento o altra situazione grave devono essere contattate immediatamente le Autorità.

La corretta distinzione protegge persone e imbarcazione

Comprendere la differenza tra soccorso SAR e assistenza nautica privata permette di reagire correttamente quando si verifica un problema in mare.

Il soccorso riguarda la tutela delle persone in pericolo ed è coordinato dalle Autorità competenti. L’assistenza privata riguarda invece l’imbarcazione in panne, stabile e senza un pericolo grave e attuale.

Una corretta valutazione, una posizione precisa e una comunicazione completa consentono di attivare il canale più adeguato e gestire la situazione con maggiore sicurezza.

Per conoscere le aree di copertura, le prestazioni comprese e le condizioni applicabili è possibile consultare il sito ufficiale Sailornet.

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