Assistenza vs soccorso in mare: differenze, costi e quando chiamare

Assistenza nautica privata vs soccorso pubblico: differenze legali, costi, tempi di intervento (tempo lettura 8 minuti)

Assistenza vs soccorso in mare: differenze, costi e quando chiamare
31/07/2025

Soccorso pubblico o assistenza privata: tutte le differenze

Quando si verifica un problema in mare, una delle prime decisioni da prendere riguarda il soggetto da contattare. Non si tratta, però, di scegliere liberamente tra soccorso pubblico e assistenza nautica privata in base alla convenienza o alla rapidità.

I due servizi hanno finalità differenti.

Il soccorso pubblico interviene quando esiste un pericolo grave o immediato per le persone. L’assistenza privata riguarda invece un’imbarcazione in avaria, ancora stabile e in galleggiamento, che non può proseguire autonomamente ma non presenta una situazione di emergenza.

Comprendere questa distinzione consente di attivare subito il canale corretto, comunicare informazioni precise e non perdere tempo nei momenti più delicati.

Che cos’è il soccorso pubblico in mare

Le attività di ricerca e soccorso SAR – Search and Rescue hanno come obiettivo prioritario la salvaguardia della vita umana.

Il soccorso pubblico deve essere contattato in presenza di situazioni come:

  • persona caduta in acqua;

  • naufraghi o persone disperse;

  • incendio a bordo;

  • rischio concreto di affondamento;

  • falla o ingresso d’acqua non controllabile;

  • grave emergenza medica;

  • collisione con feriti;

  • imbarcazione alla deriva verso scogli o costa;

  • necessità di abbandonare l’unità;

  • qualsiasi altro pericolo grave e attuale per le persone.

In queste circostanze non bisogna attendere che il problema peggiori o tentare a lungo una riparazione autonoma.

La chiamata deve essere effettuata attraverso il canale VHF 16, il Numero Blu 1530 o gli altri canali istituzionali di emergenza disponibili.

L’Autorità marittima raccoglie le informazioni, valuta la gravità dell’evento e coordina le risorse necessarie secondo le priorità operative.

Che cos’è l’assistenza nautica privata

L’assistenza nautica privata riguarda generalmente situazioni nelle quali l’imbarcazione:

  • è in panne;

  • rimane in condizioni di stabilità;

  • continua a galleggiare regolarmente;

  • non può proseguire autonomamente;

  • non presenta un pericolo grave e attuale per le persone;

  • non corre un concreto rischio immediato di perdita.

Tra le cause più comuni rientrano:

  • guasto al motore;

  • problema al sistema di propulsione;

  • batterie scariche;

  • mancanza di carburante;

  • avaria che impedisce il rientro;

  • cima o materiale impigliato nell’elica;

  • ancora incagliata e ancora collegata alla barca.

In questi casi può essere richiesto il recupero dell’imbarcazione attraverso un operatore privato o una Centrale Operativa dedicata.

L’assistenza privata non sostituisce il soccorso pubblico. Se la situazione evolve e si manifesta un pericolo per le persone, devono essere informate immediatamente le Autorità.

Non è una scelta tra due servizi equivalenti

Soccorso pubblico e assistenza privata non sono servizi concorrenti.

Il soccorso pubblico protegge principalmente la vita umana in mare. L’assistenza privata gestisce invece un’avaria commerciale quando le condizioni permettono di recuperare l’unità senza svolgere un’operazione SAR.

Non è quindi corretto confrontare i due sistemi sulla base di presunti tempi medi di arrivo.

Le Autorità assegnano le risorse secondo la gravità degli eventi in corso. Un operatore privato organizza invece l’intervento in base alla posizione, alla disponibilità dei mezzi, alle condizioni meteomarine e alle prestazioni previste dal contratto.

La presenza di un abbonamento privato non deve mai ritardare una chiamata di emergenza.

Come capire se si tratta di un’emergenza

Dopo un guasto o un incidente, il comandante deve effettuare una valutazione immediata della situazione.

È necessario controllare:

  • condizioni delle persone a bordo;

  • posizione dell’imbarcazione;

  • direzione e velocità della deriva;

  • distanza da costa, scogli e bassi fondali;

  • presenza di traffico navale;

  • condizioni del vento e del mare;

  • eventuale ingresso d’acqua;

  • presenza di fumo o incendio;

  • perdite di carburante;

  • capacità residua di governo;

  • funzionamento degli apparati di comunicazione.

Se vi sono persone ferite, disperse o in acqua, oppure un rischio di incendio, affondamento o collisione, la situazione deve essere considerata una emergenza.

Se invece l’imbarcazione è stabile e non vi sono persone in pericolo, può essere valutata una richiesta di assistenza privata.

In caso di dubbio sulla gravità dell’evento, la sicurezza delle persone deve rimanere la priorità.

MAYDAY e PAN PAN

Le comunicazioni radio marittime distinguono normalmente tra diversi livelli di urgenza.

Il MAYDAY è utilizzato quando esiste un pericolo grave e imminente e viene richiesta assistenza immediata.

Può riguardare, ad esempio:

  • incendio incontrollabile;

  • affondamento;

  • persona in acqua non recuperata;

  • grave emergenza sanitaria;

  • collisione con rischio per l’equipaggio;

  • abbandono dell’imbarcazione.

Il PAN PAN segnala invece una situazione urgente che richiede attenzione, ma nella quale non esiste ancora un pericolo grave e immediato per la vita.

L’utilizzo delle comunicazioni radio deve essere adeguato alla situazione reale. Non bisogna trasmettere un MAYDAY per una semplice avaria quando l’unità è stabile e le persone sono al sicuro.

Allo stesso tempo, non bisogna minimizzare una situazione che sta rapidamente peggiorando.

Quali informazioni comunicare

Sia durante una chiamata di emergenza sia durante una richiesta di assistenza privata, è fondamentale trasmettere informazioni precise.

Occorre comunicare:

  • nome dell’imbarcazione;

  • posizione o coordinate geografiche;

  • porto di partenza e destinazione;

  • tipo e dimensioni dell’unità;

  • numero delle persone a bordo;

  • presenza di bambini, feriti o persone fragili;

  • natura del guasto o dell’incidente;

  • condizioni di galleggiamento;

  • direzione della deriva;

  • condizioni meteomarine;

  • presenza di ostacoli o pericoli;

  • sistemi di comunicazione disponibili.

Le coordinate devono essere lette con attenzione, indicando il formato visualizzato dal GPS.

Dopo la segnalazione è necessario mantenere disponibile il telefono o l’apparato radio e comunicare ogni cambiamento.

Tempi di intervento

Non è possibile garantire preventivamente un tempo fisso di intervento, né per il servizio pubblico né per quello privato.

I tempi effettivi possono dipendere da:

  • distanza del mezzo disponibile;

  • condizioni del vento e del mare;

  • visibilità;

  • navigazione diurna o notturna;

  • traffico marittimo;

  • presenza di aree marine protette;

  • accessibilità della posizione;

  • caratteristiche dell’imbarcazione;

  • necessità di autorizzazioni;

  • contemporanea gestione di altre operazioni;

  • sicurezza degli equipaggi incaricati.

Una Centrale Operativa privata può fornire una stima soltanto dopo aver individuato l’operatore disponibile e verificato le condizioni.

La stima può cambiare se peggiora il meteo, se varia la posizione dell’imbarcazione o se emergono nuove criticità.

Costi del soccorso e dell’assistenza

Non è corretto affermare in termini generali che qualsiasi attività svolta in mare sia sempre gratuita oppure sempre a pagamento.

Le attività di soccorso pubblico finalizzate alla protezione della vita umana devono essere distinte dai servizi commerciali di recupero dell’imbarcazione e dalle operazioni che possono assumere diversa qualificazione giuridica.

L’intervento di un operatore privato richiesto senza abbonamento può comportare costi determinati da:

  • distanza percorsa;

  • durata dell’operazione;

  • caratteristiche dell’unità;

  • tipo di mezzo impiegato;

  • condizioni operative;

  • orario;

  • porto di destinazione;

  • eventuali prestazioni aggiuntive.

Prima di accettare un intervento commerciale, quando le condizioni lo consentono, è opportuno chiedere informazioni sulle tariffe e sulle modalità di calcolo.

Quando si dispone di un abbonamento, devono essere verificate le condizioni contrattuali, la zona di copertura, le esclusioni e le modalità obbligatorie di attivazione.

Anche le eventuali coperture assicurative dipendono dalle condizioni della singola polizza e non devono essere date per scontate.

Il servizio Sailornet

Sailornet mette a disposizione degli abbonati una Centrale Operativa multilingue attiva 24 ore su 24, incaricata di ricevere le richieste e coordinare il recupero dell’imbarcazione.

Il servizio Sailornet ha natura esclusivamente commerciale e non costituisce un servizio SAR, di soccorso marittimo, salvataggio o recupero di relitti.

La prestazione può essere richiesta quando l’imbarcazione:

  • è in avaria;

  • rimane stabile e in galleggiamento;

  • non può proseguire autonomamente;

  • non presenta persone in pericolo;

  • non si trova in una situazione che richieda l’intervento delle Autorità.

Ogni richiesta deve essere preventivamente attivata attraverso la Centrale Operativa Sailornet. Un intervento organizzato autonomamente, senza autorizzazione, potrebbe non rientrare nelle prestazioni previste dall’abbonamento.

Gli abbonamenti Sailornet

Sailornet propone tre livelli di copertura per unità da diporto fino a 24 metri.

Porto Sicuro prevede il recupero entro 6 miglia dal porto di stazionamento, con rientro nello stesso porto.

Sottocosta prevede il recupero entro 12 miglia dalla costa, con rientro al porto più vicino.

Mare Aperto prevede il recupero entro 20 miglia dalla costa, con rientro al porto più vicino.

I recuperi sono richiedibili senza limiti di ripetizione durante la validità dell’abbonamento, purché rispettino le condizioni contrattuali e la zona prevista dal piano.

Sono presenti limiti specifici per alcune cause di intervento, tra cui la mancanza di carburante e le batterie scariche.

Il servizio non comprende l’invio di un tecnico per riparazioni meccaniche, elettriche, elettroniche o idrauliche a bordo.

Il servizio sommozzatore

Gli abbonamenti comprendono il reperimento e l’invio di un  sommozzatore esclusivamente nei casi previsti dalle condizioni contrattuali.

La prestazione riguarda:

  • cima o altro materiale impigliato nell’elica;

  • ancora incagliata e ancora collegata all’imbarcazione.

Il servizio è soggetto ai limiti relativi al numero degli interventi, alla durata della prestazione, alla profondità e alla possibilità di operare in sicurezza.

Non comprende verifiche generiche dell’opera viva, riparazioni di falle o interventi subacquei non collegati ai casi espressamente previsti.

Come attivare Sailornet

La richiesta può essere inoltrata telefonicamente oppure attraverso l’App Sailornet.

L’applicazione consente di:

  • avviare la procedura di intervento;

  • trasmettere la geolocalizzazione;

  • facilitare la presa in carico della richiesta.

Dopo l’invio è necessario mantenere disponibile il numero telefonico indicato, affinché la Centrale possa raccogliere ulteriori informazioni.

L’App non sostituisce il canale VHF 16, il 1530 o gli altri contatti istituzionali in caso di emergenza.

Nelle zone prive di copertura cellulare, il diportista può utilizzare un proprio telefono satellitare per contattare la Centrale. Sailornet non fornisce più un nuovo dispositivo satellitare agli abbonati.

Situazioni che possono cambiare rapidamente

Una semplice avaria può trasformarsi in un’emergenza.

Un motore fermo in mare calmo può inizialmente rappresentare un problema tecnico. Se però il vento aumenta e l’imbarcazione deriva verso gli scogli, la situazione può diventare pericolosa.

Allo stesso modo, un piccolo ingresso d’acqua può inizialmente essere controllato dalle pompe, ma diventare critico se la portata aumenta.

Durante l’attesa è quindi necessario controllare continuamente:

  • deriva;

  • livello dell’acqua in sentina;

  • condizioni meteomarine;

  • stato delle persone;

  • autonomia delle batterie;

  • funzionamento delle comunicazioni;

  • distanza dagli ostacoli.

Qualsiasi peggioramento deve essere comunicato immediatamente. Quando si manifesta un pericolo grave, devono essere attivate le Autorità anche se è già stato richiesto un intervento privato.

Prepararsi prima della partenza

La gestione di un’avaria inizia prima di lasciare il porto.

È opportuno:

  • controllare motore, batterie e carburante;

  • verificare le pompe di sentina;

  • consultare le previsioni meteorologiche;

  • controllare le dotazioni di sicurezza;

  • conoscere i limiti dell’abbonamento;

  • salvare i contatti necessari;

  • verificare l’accesso all’App Sailornet;

  • assicurarsi che l’equipaggio sappia indicare la posizione;

  • mantenere carichi gli apparati di comunicazione.

È inoltre utile spiegare alle persone a bordo dove si trovano i giubbotti, gli estintori, il VHF e gli interruttori principali.

Due servizi differenti per esigenze differenti

Il soccorso pubblico protegge le persone in una situazione di pericolo ed è coordinato dalle Autorità competenti.

L’assistenza nautica privata riguarda invece il recupero commerciale di un’imbarcazione in panne, stabile e senza persone in pericolo.

Non bisogna scegliere tra i due servizi sulla base del costo o della presunta rapidità. Bisogna valutare correttamente la situazione e attivare il soggetto competente.

Un abbonamento Sailornet permette di disporre di una Centrale Operativa per il coordinamento del recupero entro i limiti scelti, ma non sostituisce mai il soccorso pubblico.

Navigare preparati significa conoscere questa differenza, controllare regolarmente l’imbarcazione e sapere quali informazioni comunicare quando si verifica un problema.

Per conoscere nel dettaglio le prestazioni, le aree di copertura e le condizioni applicabili è possibile consultare il sito ufficiale Sailornet.

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