Check-up della barca: prima di uscire dal porto

Check-up barca prima di uscire dal porto: guida completa per controlli di sicurezza, dotazioni, motore e meteo (tempo lettura 6 minuti)

Check-up della barca: prima di uscire dal porto
27/05/2025

Check-up e ispezione della barca: la guida essenziale prima di uscire dal porto

Effettuare un check-up della barca prima della partenza è una delle misure più efficaci per ridurre il rischio di avarie e affrontare la navigazione con maggiore sicurezza.

Non si tratta di una semplice formalità. Il controllo pre-partenza permette di verificare che motore, impianti, dotazioni e sistemi di comunicazione siano funzionanti e adeguati alla navigazione programmata.

La profondità dell’ispezione deve essere proporzionata alla durata dell’uscita, alla distanza dalla costa, alle condizioni meteomarine e alle caratteristiche dell’imbarcazione. Una breve navigazione costiera e una traversata richiedono livelli di preparazione differenti, ma nessuna partenza dovrebbe avvenire senza una verifica essenziale dell’unità.

Perché il controllo pre-partenza è importante

Un guasto individuato in porto può essere esaminato e risolto in condizioni controllate. Lo stesso problema, se si manifesta durante la navigazione, può provocare perdita di governo, deriva o impossibilità di rientrare autonomamente.

Il check-up consente di:

  • individuare perdite o componenti deteriorati;

  • verificare il funzionamento del motore;

  • controllare batterie e impianto elettrico;

  • accertare la disponibilità del carburante;

  • verificare le dotazioni di sicurezza;

  • controllare gli apparati di comunicazione;

  • valutare la compatibilità del meteo con la rotta;

  • assicurarsi che i documenti necessari siano a bordo.

La verifica deve essere svolta senza fretta. Se emerge un’anomalia rilevante, la partenza deve essere rinviata fino all’individuazione della causa.

Ispezione generale dell’imbarcazione

Il controllo può iniziare con un’ispezione visiva dell’esterno e della coperta.

È opportuno verificare:

  • condizioni delle cime di ormeggio;

  • integrità di bitte, passacavi e pulpiti;

  • presenza di oggetti non fissati;

  • chiusura di gavoni e boccaporti;

  • stato delle battagliole;

  • accessibilità dell’ancora;

  • ordine delle manovre;

  • assenza di danni visibili allo scafo;

  • corretto posizionamento dei parabordi.

Gli oggetti presenti in coperta devono essere fissati per evitare che si spostino durante la navigazione o ostacolino i movimenti dell’equipaggio.

Sulle unità a vela devono essere controllati anche sartie, drizze, scotte, bozzelli e sistemi di avvolgimento. Segni di corrosione, fili metallici rotti o tessili usurati non devono essere sottovalutati.

Controllo del vano motore

Prima dell’avviamento è necessario osservare attentamente il vano motore.

Il controllo dovrebbe comprendere:

  • livello dell’olio;

  • livello del liquido refrigerante, quando previsto;

  • integrità delle cinghie;

  • stato di tubazioni e fascette;

  • assenza di perdite di carburante;

  • assenza di olio o acqua anomala in sentina;

  • apertura delle prese a mare necessarie;

  • collegamenti delle batterie;

  • disponibilità di carburante sufficiente.

Un odore di carburante, la presenza di liquidi sotto il motore o tracce di surriscaldamento richiedono una verifica prima dell’avviamento.

Dopo aver acceso il motore è opportuno attendere alcuni minuti e controllare:

  • regolarità del minimo;

  • assenza di rumori o vibrazioni insolite;

  • corretto flusso dell’acqua di raffreddamento;

  • indicatori di temperatura e pressione;

  • assenza di fumo anomalo;

  • funzionamento dell’alternatore;

  • eventuali allarmi.

Se viene rilevato un problema, non bisogna limitarsi a spegnere l’allarme o tentare ripetutamente il riavvio. È necessario comprenderne la causa.

Batterie e impianto elettrico

L’impianto elettrico alimenta strumenti, luci di navigazione, pompe di sentina e apparati di comunicazione.

Prima della partenza devono essere controllati:

  • tensione delle batterie;

  • serraggio dei morsetti;

  • assenza di ossidazione;

  • funzionamento degli staccabatteria;

  • stato dei fusibili;

  • integrità dei cavi visibili;

  • funzionamento delle luci di via;

  • alimentazione degli strumenti.

Cavi caldi, odore di bruciato o fusibili che intervengono ripetutamente possono indicare un problema che richiede una verifica professionale.

Non devono essere sostituiti i fusibili con altri di valore superiore né realizzati collegamenti provvisori non adeguatamente protetti.

Pompe di sentina e prese a mare

Le pompe di sentina devono essere provate sia manualmente sia, quando presente, attraverso il galleggiante automatico.

È opportuno verificare:

  • funzionamento della pompa;

  • libertà del galleggiante;

  • pulizia del filtro;

  • integrità del tubo di scarico;

  • presenza di acqua anomala;

  • alimentazione elettrica.

Le prese a mare devono essere accessibili e manovrabili. Valvole bloccate o fortemente corrose possono impedire di isolare una perdita.

È consigliabile tenere tappi conici di dimensioni adeguate vicino ai principali passascafo, in modo che siano immediatamente disponibili in caso di necessità.

Sistema di governo e propulsione

Prima di lasciare l’ormeggio è necessario verificare che il sistema di governo risponda correttamente.

Il controllo deve comprendere:

  • movimento completo del timone;

  • assenza di giochi o resistenze anomale;

  • livello del fluido nei sistemi idraulici, quando previsto;

  • risposta dei comandi motore;

  • inserimento regolare di marcia avanti e indietro;

  • funzionamento dell’elica di prua, se presente.

Rumori, vibrazioni o movimenti irregolari possono indicare problemi a cavi, rinvii, componenti idraulici o trasmissione.

Il sistema non deve essere forzato. Un’anomalia al governo può rendere difficili le manovre in porto e compromettere la sicurezza durante la navigazione.

Carburante e autonomia

Prima della partenza è necessario calcolare il carburante sulla base della rotta, dei consumi dell’unità e delle condizioni previste.

È prudente mantenere un margine sufficiente per:

  • deviazioni dalla rotta;

  • peggioramento del mare;

  • attese;

  • ingresso in un porto alternativo;

  • consumi superiori al previsto.

L’indicatore del serbatoio deve essere considerato insieme alla conoscenza dei consumi reali dell’imbarcazione. Se esistono dubbi sulla quantità disponibile, è preferibile effettuare un controllo o un rifornimento prima della partenza.

Devono inoltre essere verificate l’assenza di acqua nel prefiltro, quando presente, e la tenuta delle tubazioni.

Dotazioni di sicurezza

Le dotazioni obbligatorie cambiano in base alla distanza dalla costa, al tipo di unità e al numero delle persone presenti a bordo.

Prima della partenza è necessario controllare almeno:

  • presenza di un giubbotto idoneo per ogni persona;

  • integrità e accessibilità dei giubbotti;

  • salvagente anulare e relativa cima;

  • validità dei segnali di soccorso;

  • condizioni della zattera, quando prevista;

  • accessibilità e stato degli estintori;

  • funzionamento delle luci automatiche;

  • presenza degli strumenti richiesti per la navigazione programmata;

  • cassetta di pronto soccorso, quando prevista.

Non è sufficiente che le dotazioni siano presenti. Devono essere funzionanti, non scadute e facilmente raggiungibili.

Le persone a bordo devono sapere dove si trovano giubbotti, estintori e mezzi di comunicazione. In caso di emergenza non deve essere necessario cercarli all’interno di gavoni disordinati.

VHF e sistemi di comunicazione

Gli apparati di comunicazione devono essere controllati prima di lasciare il porto.

È opportuno verificare:

  • funzionamento del VHF;

  • stato dell’antenna;

  • alimentazione dell’apparato;

  • disponibilità di un VHF portatile, se presente;

  • carica dei telefoni;

  • disponibilità di una batteria esterna;

  • funzionamento del GPS;

  • accesso alle applicazioni utilizzate;

  • numeri utili memorizzati.

Il telefono cellulare non deve essere considerato l’unico sistema disponibile, perché la copertura può interrompersi allontanandosi dalla costa.

Per navigazioni in aree prive di rete mobile può essere utile disporre di un proprio telefono satellitare. L’apparato deve essere carico, funzionante e associato a un servizio attivo.

Meteo e piano di navigazione

La verifica del meteo deve riguardare l’intera durata prevista della navigazione e non soltanto il momento della partenza.

È necessario valutare:

  • intensità e direzione del vento;

  • altezza e provenienza delle onde;

  • visibilità;

  • rischio di temporali;

  • evoluzione prevista;

  • condizioni lungo la rotta e nel porto di arrivo.

Le previsioni devono essere confrontate con le caratteristiche dell’imbarcazione e l’esperienza dell’equipaggio.

Un piano di navigazione dovrebbe comprendere:

  • rotta prevista;

  • distanza totale;

  • durata stimata;

  • consumi;

  • porti alternativi;

  • aree pericolose;

  • eventuali limitazioni locali;

  • orario oltre il quale valutare il rientro.

Per navigazioni più lunghe è consigliabile comunicare a una persona a terra itinerario, persone a bordo e orario indicativo di arrivo.

Documenti da controllare

Prima della partenza devono essere verificati i documenti necessari per l’unità e per il tipo di navigazione effettuato.

Possono comprendere:

  • documenti dell’imbarcazione;

  • certificato di assicurazione;

  • patente nautica, quando richiesta;

  • licenze e documentazione del VHF;

  • manuali degli apparati;

  • documenti personali;

  • eventuali autorizzazioni.

In caso di navigazione all’estero devono essere controllati anche i requisiti del Paese di destinazione e delle acque attraversate.

Gli ultimi controlli prima di mollare gli ormeggi

Poco prima della partenza è opportuno effettuare un controllo finale:

  • motore regolare;

  • strumenti accesi;

  • ormeggi pronti per la manovra;

  • parabordi correttamente posizionati;

  • ancora assicurata;

  • boccaporti chiusi;

  • oggetti fissati;

  • persone informate sulla manovra;

  • rotta iniziale impostata;

  • assenza di ostacoli nell’area di uscita.

La partenza deve avvenire soltanto quando comandante ed equipaggio sono pronti e le condizioni risultano compatibili con la navigazione prevista.

In caso di avaria

Se durante la navigazione l’imbarcazione non può proseguire, bisogna innanzitutto verificare la sicurezza delle persone, la posizione e la direzione della deriva.

In presenza di incendio, rischio di affondamento, feriti o persone in pericolo, devono essere contattate immediatamente le Autorità attraverso i canali istituzionali.

Quando invece l’unità è stabile, in galleggiamento e non può rientrare autonomamente, gli abbonati Sailornet possono richiedere il recupero dell’imbarcazione tramite la Centrale Operativa.

La richiesta può essere trasmessa telefonicamente, via email o tramite l’App Sailornet, comunicando posizione, condizioni dell’unità, persone a bordo e natura dell’avaria.

Sailornet non prevede l’invio di un tecnico per riparazioni meccaniche o elettriche a bordo. La Centrale coordina il recupero entro i limiti geografici, operativi e contrattuali del piano sottoscritto.

Controllare prima significa navigare meglio

Il check-up pre-partenza non elimina completamente il rischio di avarie, ma consente di individuare molte anomalie prima di lasciare il porto.

Motore, impianti, dotazioni, meteo e piano di navigazione devono essere considerati parti dello stesso sistema di sicurezza.

La regola più prudente rimane semplice: quando un controllo evidenzia un problema che non può essere valutato con certezza, è preferibile rinviare la partenza e affidare la verifica a un professionista qualificato.

Per conoscere le modalità di recupero, le aree di copertura e le condizioni degli abbonamenti è possibile consultare il sito ufficiale Sailornet.

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