Le professioni nella nautica

Lavorare nel mondo della nautica, a stretto contatto con il mare e le barche, è il sogno di molte persone (tempo lettura 6 minuti)

Le professioni nella nautica
01/03/2022

Lavorare nella nautica: le principali professioni del settore

L’Italia vanta una lunga tradizione marittima e un’industria nautica riconosciuta a livello internazionale. La produzione di imbarcazioni, la cantieristica, la manutenzione e i servizi dedicati al diporto coinvolgono numerose figure professionali, con competenze tecniche e operative molto diverse.

L’evoluzione dei materiali, dell’elettronica di bordo e dei sistemi di propulsione ha reso il settore sempre più specializzato. Accanto ai mestieri tradizionali sono nate nuove opportunità per tecnici, progettisti, artigiani qualificati e personale destinato a lavorare a bordo.

Per accedere a queste professioni possono essere necessari diplomi tecnici, corsi professionali, percorsi ITS Academy, lauree, tirocini, certificazioni o titoli marittimi, a seconda del ruolo e delle responsabilità previste.

Progettista e tecnico delle costruzioni navali

Il professionista che si occupa della progettazione nautica può lavorare su struttura, impianti, distribuzione degli spazi, allestimenti e processi costruttivi di un’imbarcazione.

Le attività possono comprendere:

  • elaborazione di disegni tecnici;

  • modellazione tridimensionale;

  • progettazione di strutture e componenti;

  • organizzazione degli spazi interni;

  • studio degli impianti;

  • preparazione della documentazione di produzione;

  • controllo delle fasi di costruzione.

Il percorso formativo può partire da un diploma nell’indirizzo Trasporti e Logistica, articolazione Costruzione del mezzo, opzione Costruzioni navali. Possono inoltre essere utili percorsi ITS, corsi di progettazione, ingegneria navale, architettura navale o discipline affini.

Il titolo di studio, da solo, non attribuisce automaticamente una qualifica professionale valida per ogni attività. Competenze, abilitazioni e responsabilità dipendono dal ruolo concretamente svolto.

Rigger o attrezzista nautico

Il rigger è specializzato nell’installazione e nella manutenzione delle attrezzature delle imbarcazioni a vela.

Può intervenire su:

  • albero;

  • sartie;

  • stralli;

  • arridatoi;

  • drizze e scotte;

  • bozzelli;

  • avvolgitori;

  • attrezzature di coperta;

  • linee di sicurezza.

Il lavoro richiede conoscenza dei carichi, dei materiali e delle tecniche di montaggio. Una regolazione errata del sartiame o l’impiego di componenti non adeguati possono compromettere la sicurezza dell’albero e dell’intera unità.

Alcune attività possono comportare lavori in quota. Sono quindi necessarie formazione specifica, attrezzature adeguate e conoscenza delle procedure di sicurezza.

Il rigger non deve essere confuso con l’elettricista o il meccanico. Può collaborare con altri tecnici, ma normalmente si concentra sul sartiame e sulle attrezzature veliche e di coperta.

Meccanico motorista nautico

Il meccanico motorista si occupa dell’installazione, della manutenzione e della riparazione dei motori marini.

Le sue competenze possono riguardare:

  • motori entrobordo e fuoribordo;

  • sistemi di alimentazione;

  • lubrificazione;

  • raffreddamento;

  • scarico;

  • trasmissione;

  • invertitori;

  • eliche e piedi poppieri;

  • diagnosi elettronica;

  • sistemi elettrici direttamente collegati al motore.

Il motorista deve conoscere le differenze tra motori diesel e benzina e seguire le specifiche tecniche dei diversi costruttori.

La crescente presenza di centraline elettroniche, propulsioni ibride e sistemi integrati richiede aggiornamento continuo e capacità di utilizzare strumenti diagnostici.

Il percorso può comprendere una formazione meccanica, corsi professionali, esperienza in officina e certificazioni rilasciate dai produttori.

Elettricista nautico

L’elettricista nautico installa, verifica e ripara gli impianti elettrici presenti a bordo.

Può occuparsi di:

  • batterie e caricabatterie;

  • alternatori;

  • quadri elettrici;

  • cablaggi;

  • illuminazione;

  • pompe;

  • inverter;

  • sistemi di alimentazione da banchina;

  • pannelli solari;

  • strumenti elettronici;

  • sistemi di monitoraggio.

L’ambiente marino presenta condizioni particolarmente aggressive. Umidità, salsedine, vibrazioni e corrosione richiedono l’impiego di materiali adatti e tecniche di installazione specifiche.

L’elettricista deve conoscere i sistemi a bassa tensione, gli impianti in corrente alternata e continua e le procedure per evitare cortocircuiti, surriscaldamenti e dispersioni.

Quando lavora su impianti complessi o sottoposti a requisiti specifici, deve possedere le qualifiche e le competenze richieste dalla normativa applicabile.

Tecnico elettronico di bordo

Il tecnico elettronico nautico è specializzato nell’installazione e configurazione degli apparati di navigazione e comunicazione.

Può intervenire su:

  • GPS e chartplotter;

  • radar;

  • ecoscandagli;

  • autopiloti;

  • radio VHF;

  • AIS;

  • sensori;

  • reti dati di bordo;

  • sistemi domotici;

  • strumenti meteorologici.

Questa professione richiede competenze informatiche, elettroniche e nautiche. Gli apparati devono essere installati in modo da comunicare correttamente tra loro e non interferire con gli altri sistemi.

La rapida evoluzione tecnologica rende indispensabile la formazione continua.

Laminatore di materiali compositi

Il laminatore lavora nella costruzione e nella riparazione di scafi, coperte e componenti realizzati in materiali compositi.

Utilizza materiali come:

  • fibra di vetro;

  • fibra di carbonio;

  • resine poliestere;

  • resine vinilestere;

  • resine epossidiche;

  • materiali per strutture sandwich.

Le lavorazioni possono essere eseguite manualmente oppure attraverso tecniche di infusione e sottovuoto.

Il laminatore deve saper preparare gli stampi, disporre correttamente fibre e resine, rispettare i tempi di lavorazione e controllare la qualità del manufatto.

È inoltre necessario utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale, perché polveri, solventi e resine possono comportare rischi per la salute.

Falegname nautico

Il falegname nautico realizza, installa e ripara componenti strutturali e arredamenti per imbarcazioni.

Può occuparsi di:

  • mobili;

  • paratie;

  • paglioli;

  • rivestimenti;

  • porte;

  • tientibene;

  • componenti della coperta;

  • ripristino di parti in legno;

  • finiture e verniciature.

Gli spazi ridotti e le forme irregolari delle imbarcazioni richiedono precisione, capacità di lavorare su misura e conoscenza dei materiali resistenti all’umidità.

Nel restauro delle barche tradizionali il falegname può intervenire anche su parti dello scafo e su elementi strutturali, purché disponga delle competenze necessarie.

Verniciatore nautico

Il verniciatore prepara e tratta le superfici interne ed esterne dell’imbarcazione.

Le lavorazioni possono comprendere:

  • carteggiatura;

  • stuccatura;

  • applicazione di primer;

  • verniciatura;

  • lucidatura;

  • trattamento antivegetativo;

  • protezione delle superfici metalliche o in legno.

La qualità della preparazione influenza direttamente il risultato finale e la durata del trattamento.

Anche in questo caso è indispensabile operare con adeguati dispositivi di protezione e nel rispetto delle indicazioni relative ai prodotti utilizzati.

Comandante e skipper professionista

Il comandante è responsabile della conduzione dell’unità, della sicurezza delle persone a bordo e dell’organizzazione della navigazione.

Tra le sue attività possono rientrare:

  • pianificazione della rotta;

  • verifica delle condizioni meteorologiche;

  • controllo della documentazione;

  • organizzazione dell’equipaggio;

  • verifica delle dotazioni di sicurezza;

  • gestione delle manovre;

  • registrazione delle attività di bordo;

  • coordinamento in caso di emergenza.

Il termine skipper viene utilizzato frequentemente nel diporto, ma non identifica automaticamente un’unica qualifica professionale.

La possibilità di condurre professionalmente un’unità dipende dal tipo di imbarcazione, dalla stazza, dalla navigazione effettuata e dai titoli posseduti. La patente nautica destinata all’uso privato non sostituisce necessariamente i titoli professionali richiesti per il lavoro marittimo.

Hostess e steward di bordo

Hostess e steward si occupano principalmente dell’accoglienza e dell’assistenza agli ospiti.

Le mansioni possono comprendere:

  • preparazione delle cabine;

  • servizio a tavola;

  • gestione della cambusa;

  • pulizia e ordine degli interni;

  • approvvigionamenti;

  • lavanderia;

  • assistenza durante le attività degli ospiti;

  • collaborazione nelle procedure di sicurezza.

Sulle unità più piccole possono partecipare anche alle manovre di ormeggio e disormeggio, purché adeguatamente formati e coordinati dal comandante.

Per lavorare professionalmente a bordo possono essere richiesti addestramenti marittimi, certificazioni mediche e corsi di sicurezza. La conoscenza delle lingue straniere rappresenta un requisito particolarmente importante.

Cuoco di bordo

Il cuoco di bordo organizza la cucina e prepara i pasti per ospiti ed equipaggio.

Oltre alle capacità culinarie, deve essere in grado di:

  • pianificare gli approvvigionamenti;

  • gestire gli spazi limitati;

  • conservare correttamente gli alimenti;

  • adattare i menu alle esigenze degli ospiti;

  • rispettare le regole igieniche;

  • lavorare durante la navigazione;

  • gestire allergie e intolleranze.

Sui grandi yacht il cuoco può essere affiancato da altro personale, mentre sulle unità più piccole può svolgere anche compiti legati alla cambusa e al servizio.

Ufficiale di coperta

L’ufficiale di coperta collabora alla conduzione dell’unità e opera secondo il proprio grado e le funzioni assegnate.

Può occuparsi di:

  • guardia in navigazione;

  • pianificazione della rotta;

  • utilizzo degli apparati di navigazione;

  • gestione delle carte nautiche;

  • manovre;

  • dotazioni di sicurezza;

  • esercitazioni dell’equipaggio;

  • manutenzione delle attrezzature di coperta.

Per svolgere professionalmente questa attività sono necessari i titoli, i certificati di competenza, l’addestramento e i periodi di navigazione previsti dalla disciplina applicabile.

Non basta quindi una generica esperienza di navigazione per assumere il ruolo di ufficiale.

Ufficiale di macchina

L’ufficiale di macchina è responsabile, secondo il proprio grado, della conduzione e del controllo degli apparati tecnici dell’unità.

Le competenze possono riguardare:

  • propulsione;

  • motori;

  • generatori;

  • produzione e distribuzione dell’energia;

  • sistemi idraulici;

  • pompe;

  • impianti di climatizzazione;

  • trattamento delle acque;

  • manutenzione programmata;

  • gestione dei ricambi.

Sulle unità più grandi collabora con un reparto di macchina organizzato gerarchicamente. Sui grandi yacht deve spesso conoscere sistemi altamente integrati e tecnologie specifiche del diporto.

Anche per questa professione sono richiesti titoli, addestramenti e periodi di navigazione stabiliti dalla normativa.

Come scegliere il percorso professionale

Chi desidera lavorare nella nautica dovrebbe prima individuare l’ambito più adatto alle proprie capacità:

  • progettazione;

  • costruzione;

  • manutenzione;

  • elettronica;

  • lavorazioni artigianali;

  • navigazione;

  • ospitalità a bordo.

Per le professioni tecniche sono particolarmente utili diplomi industriali o nautici, percorsi ITS, corsi regionali, apprendistato e formazione presso i produttori.

Per le professioni marittime è necessario verificare i requisiti relativi a iscrizione alla gente di mare, idoneità medica, corsi STCW, periodi di imbarco ed esami professionali.

Il settore richiede precisione, affidabilità, conoscenza dell’inglese tecnico e disponibilità all’aggiornamento continuo.

Un settore con competenze sempre più specializzate

La nautica italiana comprende grandi cantieri, piccole imprese artigiane, marine, società di charter, operatori di manutenzione e aziende dedicate ai servizi in mare.

L’introduzione di nuovi materiali, propulsioni alternative, impianti digitali e sistemi di automazione aumenta la richiesta di figure qualificate.

Lavorare nella nautica significa entrare in un settore nel quale competenze tecniche, capacità manuali e responsabilità operativa devono procedere insieme.

La scelta del percorso formativo corretto e l’esperienza pratica rappresentano i primi passi per costruire una professionalità solida e spendibile nel tempo.

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