Problemi tecnici in navigazione: strumenti e soluzioni per diportisti

Guasti durante la navigazione? Scopri strumenti, strategie e soluzioni per problemi tecnici in barca (tempo lettura 13 minuti)

Problemi tecnici in navigazione: strumenti e soluzioni per diportisti
11/08/2025

Guasti in barca: prevenzione, strumenti e assistenza per navigare in sicurezza

Navigare in sicurezza richiede preparazione, manutenzione e capacità di valutare correttamente ogni situazione. Anche un’avaria apparentemente semplice può diventare difficile da gestire quando si verifica lontano dal porto, in condizioni meteomarine sfavorevoli o in assenza di adeguati strumenti a bordo.

La preparazione tecnica non consiste soltanto nel saper condurre l’imbarcazione. È importante conoscere i principali impianti di bordo, riconoscere i segnali di un possibile malfunzionamento ed effettuare esclusivamente gli interventi compatibili con le proprie competenze.

Un controllo preventivo accurato, una dotazione di attrezzi adeguata e la conoscenza delle corrette procedure di assistenza possono ridurre sensibilmente le conseguenze di un guasto.

I problemi tecnici più comuni durante la navigazione

Alcune avarie si verificano con maggiore frequenza e sono spesso riconducibili a manutenzione insufficiente, batterie scariche, problemi di alimentazione del carburante, surriscaldamento del motore o malfunzionamenti dell’impianto elettrico.

Riconoscere tempestivamente i primi segnali consente di interrompere la navigazione prima che il problema si aggravi e di richiedere assistenza fornendo informazioni precise.

Guasti causati da manutenzione insufficiente

La manutenzione programmata rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire le avarie in mare.

Prima della partenza è opportuno controllare almeno:

  • livello dell’olio motore;

  • stato dei filtri;

  • livello del liquido di raffreddamento, ove previsto;

  • corretto funzionamento della pompa dell’acqua;

  • condizioni della girante;

  • stato delle cinghie;

  • collegamenti e livello di carica delle batterie;

  • presenza di carburante sufficiente;

  • eventuali perdite di carburante, olio o liquido refrigerante;

  • funzionamento delle pompe di sentina;

  • prese a mare e relative valvole;

  • luci di navigazione e dispositivi di comunicazione.

Nei motori a benzina devono essere verificate anche le candele e il sistema di accensione. Nei motori diesel è particolarmente importante controllare il circuito di alimentazione, l’eventuale presenza di acqua nel carburante e lo stato dei filtri.

Le operazioni più complesse devono essere affidate a personale qualificato. Un intervento non corretto può aggravare il guasto o compromettere la sicurezza dell’imbarcazione.

È inoltre necessario verificare periodicamente la validità dei documenti di bordo e le scadenze delle dotazioni di sicurezza, tenendo conto della tipologia di unità, della navigazione effettuata e della normativa vigente.

Problemi elettrici a bordo

I guasti elettrici possono compromettere il motore, la strumentazione, le pompe di sentina, le luci di navigazione e gli apparati di comunicazione.

L’ambiente marino favorisce ossidazione e deterioramento dei collegamenti. Per questo motivo devono essere controllati regolarmente:

  • morsetti delle batterie;

  • cavi di alimentazione;

  • fusibili e interruttori;

  • punti di massa;

  • alternatore e sistema di ricarica;

  • eventuali tracce di umidità o surriscaldamento;

  • isolamento dei cavi.

Fusibili che intervengono ripetutamente, odore di materiale surriscaldato, terminali ossidati o improvvisi cali di tensione non devono essere sottovalutati.

Prima di intervenire sull’impianto è necessario isolare il circuito interessato. In presenza di dubbi, impianti ad alta tensione o componenti surriscaldati, è opportuno non procedere autonomamente e rivolgersi a un tecnico qualificato dopo aver messo in sicurezza l’unità.

Condizioni meteorologiche e pianificazione

La verifica delle condizioni meteorologiche deve essere effettuata prima della partenza e aggiornata durante la navigazione.

È opportuno consultare bollettini ufficiali, avvisi delle Autorità marittime e servizi meteorologici affidabili, valutando:

  • intensità e direzione del vento;

  • altezza e provenienza delle onde;

  • visibilità;

  • temporali previsti;

  • evoluzione delle condizioni nelle ore successive;

  • eventuali ordinanze o avvisi locali.

Un’avaria gestibile con mare calmo può diventare critica con vento forte, onda formata o scarsa visibilità. Se le condizioni previste non sono compatibili con le caratteristiche dell’imbarcazione o con l’esperienza dell’equipaggio, la partenza deve essere rinviata.

È inoltre buona prassi comunicare a una persona di fiducia o alla struttura portuale l’itinerario previsto e l’orario indicativo di rientro.

Kit di attrezzi per le riparazioni di emergenza

Una cassetta degli attrezzi adeguata può consentire di effettuare piccoli interventi provvisori e di evitare che un problema limitato si trasformi in un’avaria più grave.

Gli attrezzi devono essere adatti all’imbarcazione e ai suoi impianti. È consigliabile disporre di:

  • cacciaviti di diverse misure;

  • chiavi fisse e regolabili;

  • pinze e tronchesi;

  • pinza per capicorda;

  • martello;

  • chiavi specifiche per il motore;

  • fascette resistenti;

  • nastro isolante per uso nautico;

  • guaine termorestringenti;

  • morsetti e terminali elettrici;

  • fusibili di ricambio;

  • torcia impermeabile;

  • guanti da lavoro;

  • multimetro;

  • materiale assorbente;

  • tappi conici di emergenza per le prese a mare.

Possono inoltre risultare utili alcuni ricambi compatibili con il motore installato, come filtri, cinghie, girante, candele e olio motore.

Carburante, lubrificanti e altri prodotti devono essere conservati in contenitori idonei, nel rispetto delle indicazioni del costruttore e delle norme di sicurezza.

Le riparazioni eseguite in mare devono essere considerate provvisorie. Una volta raggiunto il porto, l’imbarcazione deve essere controllata da personale competente prima di riprendere la navigazione.

Diagnosi iniziale di un’avaria

Quando si verifica un guasto è importante procedere con ordine, evitando tentativi casuali che potrebbero peggiorare la situazione.

Prima di effettuare qualsiasi controllo:

  1. ridurre la velocità o arrestare l’unità;

  2. verificare la sicurezza delle persone a bordo;

  3. indossare i dispositivi individuali di galleggiamento quando necessario;

  4. controllare la posizione dell’imbarcazione e la distanza da costa, scogli, secche o traffico;

  5. valutare le condizioni meteomarine;

  6. verificare la presenza di acqua, fumo, carburante o odori anomali.

Se non sussistono pericoli immediati, si possono eseguire alcuni controlli di base:

  • leva del comando in posizione corretta;

  • dispositivo di sicurezza collegato;

  • staccabatteria inserito;

  • livello e alimentazione del carburante;

  • apertura dello sfiato del serbatoio, ove previsto;

  • fusibili principali;

  • collegamenti della batteria;

  • eventuali allarmi o segnalazioni del motore;

  • flusso dell’acqua di raffreddamento.

Se il motore presenta surriscaldamento, rumori anomali, perdita di olio, fumo o vibrazioni insolite, deve essere spento e non deve essere riavviato fino all’individuazione della causa.

Alcuni motori moderni dispongono di sistemi elettronici di protezione o modalità di funzionamento limitato. In questi casi devono essere seguite le indicazioni del manuale del costruttore, senza presumere che sia sempre possibile continuare autonomamente la navigazione.

Cosa fare quando l’imbarcazione non può proseguire

Se il guasto non può essere risolto in sicurezza, è necessario evitare interventi improvvisati e valutare se l’unità si trovi in una situazione di semplice avaria oppure di effettivo pericolo.

Quando l’imbarcazione è in galleggiamento, stabile e non vi sono persone in pericolo, può essere richiesto un servizio privato di assistenza nautica.

Quando invece sussiste un pericolo grave o immediato per le persone, un rischio concreto di affondamento, incendio, collisione o perdita dell’imbarcazione, devono essere contattate tempestivamente le Autorità competenti tramite il canale VHF 16 o il numero di emergenza in mare 1530.

L’assistenza nautica privata non sostituisce le attività istituzionali di ricerca e soccorso.

Come richiedere assistenza nautica

Al momento della chiamata è importante comunicare:

  • posizione esatta dell’imbarcazione;

  • coordinate geografiche, quando disponibili;

  • nome e caratteristiche dell’unità;

  • numero delle persone a bordo;

  • natura presunta del guasto;

  • condizioni di galleggiamento e stabilità;

  • condizioni meteomarine;

  • presenza di feriti o persone in pericolo;

  • disponibilità dei sistemi di comunicazione.

Dopo l’attivazione è necessario seguire le indicazioni della Centrale Operativa e comunicare qualsiasi variazione della situazione.

Il ricorso autonomo a operatori non autorizzati può comportare la mancata applicazione delle condizioni previste dall’abbonamento. Per questo motivo l’intervento deve essere sempre organizzato attraverso la Centrale Operativa.

L’organizzazione e l’esecuzione dell’assistenza dipendono dalla posizione dell’imbarcazione, dalle condizioni meteomarine, dalla disponibilità dei mezzi e dalla possibilità di operare in sicurezza. Non è pertanto possibile garantire preventivamente un tempo fisso di arrivo.

Assicurazione e assistenza nautica: due servizi differenti

La copertura assicurativa e il servizio di assistenza nautica rispondono a esigenze differenti.

La polizza obbligatoria tutela principalmente rispetto ai danni causati a terzi. Eventuali garanzie relative al recupero dell’imbarcazione, all’assistenza o alle avarie dipendono dalle condizioni della singola polizza.

Prima della navigazione è quindi opportuno verificare:

  • quali eventi siano effettivamente coperti;

  • eventuali massimali;

  • franchigie e scoperti;

  • limiti territoriali;

  • modalità di attivazione;

  • necessità di preventiva autorizzazione;

  • esclusioni applicabili.

Un abbonamento di assistenza nautica non è una polizza assicurativa, ma un servizio contrattuale regolato dalle relative condizioni di abbonamento.

Sailornet: assistenza nautica coordinata dalla Centrale Operativa

Sailornet opera nel settore dell’assistenza nautica dal 2002 attraverso una Centrale Operativa multilingue attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

La Centrale riceve le richieste di assistenza, valuta la situazione e coordina gli operatori disponibili attraverso una rete dichiarata di oltre 5.000 punti di assistenza nel bacino del Mediterraneo.

Le richieste possono essere trasmesse telefonicamente o attraverso l’App Sailornet. Il servizio è erogato entro i limiti geografici, operativi e contrattuali previsti dall’abbonamento scelto.

Gli abbonamenti Sailornet

Sailornet propone tre livelli di abbonamento annuale.

Porto Sicuro

Il piano Porto Sicuro prevede il recupero dell’imbarcazione entro 6 miglia dal porto di stazionamento abituale, con rientro nello stesso porto.

Il costo annuale è di 165 euro.

Sottocosta

Il piano Sottocosta prevede il recupero dell’imbarcazione entro 12 miglia dalla costa, con rientro al porto più vicino.

Il costo annuale è di 198 euro.

Mare Aperto

Il piano Mare Aperto estende il recupero dell’imbarcazione fino a 20 miglia dalla costa, con rientro al porto più vicino.

Il costo annuale è di 295 euro.

I recuperi sono richiedibili senza limiti di ripetizione durante il periodo di validità dell’abbonamento, purché l’intervento rientri nella zona scelta e siano rispettate le condizioni contrattuali.

Sono previsti limiti specifici per alcune cause di intervento, tra cui l’esaurimento delle batterie e la mancanza di carburante.

Intervento del sommozzatore

Gli abbonamenti comprendono il reperimento e l’invio di un sommozzatore esclusivamente per:

  • cavi o altro materiale impigliato nell’elica;

  • ancora incagliata e ancora collegata all’imbarcazione.

La prestazione comprende fino a un’ora di manodopera per un massimo di due interventi durante l’anno di abbonamento.

Per il disincaglio dell’ancora, l’intervento è previsto entro il limite di profondità stabilito dalle condizioni contrattuali e soltanto quando l’operazione possa essere eseguita in sicurezza.

La reperibilità e i tempi di invio dipendono dalla disponibilità delle strutture tecniche locali e dalle condizioni operative.

Navigare preparati significa ridurre i rischi

La manutenzione preventiva, la conoscenza dell’imbarcazione e una corretta pianificazione permettono di ridurre la probabilità di avarie, ma non possono eliminarla completamente.

Quando il problema supera le competenze dell’equipaggio, la scelta più prudente è interrompere i tentativi di riparazione, mettere in sicurezza le persone a bordo e richiedere assistenza attraverso i canali appropriati.

Per conoscere i dettagli degli abbonamenti Sailornet clicca qui.

Quaser Certificazioni srl: Sistema di Gestione certificato a fronte della norma ISO 9001:2015 certificato n°3298
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